I dolci della memoria "le cartucce napoletane"


Le cartucce napoletane

Quando qualche anno fa ( e ormai sono tanti) ho lasciato la mia terra d’origine una delle cose materiali che mi è mancata di più è stata la cucina della tradizione e dei ricordi d’infanzia.
E’ vero che bene o male ogni cosa può essere riprodotta anche essendo lontani dalla terra di appartenenza ma è anche vero che poco alla volta le abitudini di sempre cambiano o almeno si adattano  a quelle che sono le tradizioni del posto.
Quando ero ragazza mai mi sarei immaginata di gustare con tanta voglia un bel piatto di tortelli di zucca o sedermi al tavolino di un bar e mangiare una fettina di erbazzone a colazione, non sapevo nemmeno cosa fosse l’erbazzone, e invece adesso anche questi nuovi sapori fanno parte del mio quotidiano ed impari ad apprezzarli.
La cucina della memoria però non ti abbandona mai, forse perché l’infanzia, l’adolescenza sono periodi della vità così ricchi di emozioni e di scoperte che anche  quei semplicissimi piatti che preparava la mamma per me restano di una bontà infinità.
Mia mamma non era molto brava con i dolci, quello ero territorio del papà, e allora la domenica non poteva mai mancare in tavola il vassoio delle paste prese al bar, di solito mignon così da poterne assaggiare di più ma anche delle deliziose pastine secche (senza crema) che noi chiamavano i “dessert” erano solitamente fatti con le mandorle e la frutta candita ma i più desiderati in assoluto erano i “babarini”…..li ho sempre chiamati così e scoperto solo da poco che in realtà di chiamano cartucce. Li adoravano tutti soprattutto i bambini, così profumati, così soffici e ricchi allo stesso tempo e poi quella cartina intorno da srotolare lentamente era irresistibile!
Quest’estate ho preso finalmente i cannelli e le cartine e ho cercato in rete la ricetta, ne ho trovate diverse ma in linea di massima molto simili e allora ho optato quella che mi sembrava una garanzia di riuscita, la ricetta di Elisabetta Cuomo.
Una volta preparate, ho portato le cartucce in ufficio per condividere queste meraviglia con chi ancora non le aveva mai assaggiate. E’ stato un successone J

Ecco la ricetta, ho fatto solo piccole modifiche che preciso più avanti.

Cartucce napoletane

Ingredienti per 40 pezzi:

200 gr farina di mandorle
50 gr fecola
200 gr zucchero
160 gr burro ammorbidito (io ne ho messo 140)
20 gr di burro fuso
4 uova
un pizzico di bicarbonato d'ammonio
un pizzico di sale
3 gocce di essenza di mandorla amara
una scorza di un limone grattugiato (io non l’ho messo)

Preparazione:
In un recipiente si fa un primo impasto con la farina di mandorle e solo 2 delle 4 uova e gli aromi, si lascia riposare il tutto per 1 ora circa a temperatura ambiente.
Trascorso il tempo si aggiunge al composto il burro morbido lo zucchero e l'ammoniaca alternando gli ingredienti con le altre due uova sbattute.
Mescolare con un cucchiaio e unire il burro fuso, completare  la farina e la fecola setacciate, poco per volta.
Adesso mettete l’impasto in frigo almeno per una’ altra ora, io ne ho tenuto una parte fino al giorno dopo ed era ancora perfetto.
Mettete l'impasto in un sac a poche con bocchetta liscia (1 cm di diametro) e distribuire il composto negli appositi cannelli foderati con le cartine, riempiendoli fino al bordo del cannello e non oltre per non farne fuoriuscire l’impasto.

Ho infornato a forno caldo 170° per 20 minuti circa, la cartuccia deve rimanere chiara sotto la carta e dorata sulla parte superiore. Una volta sfornati togliere il cannello e lasciar raffreddare le cartucce.
P.S.  le gocce di mandorla amara fanno la differenza, se ne sente molto meglio l’aroma, amche il giorno dopo il biscottino era delizioso…parola dei colleghi :D













Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Chiavazza " I biscotti della tradizione"







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Commenti

  1. Ho sbirciato qualcuna delle tue creazioni e ne sono rimasta incantata. Hai un talento non indifferente per i dolci, complimenti, sei veramente bravissima. Conosco bene le "cartucce" e ti ringrazio per questa ricetta, che inserisco subito nel mio contest. A presto.

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    1. Ciao Maria Grazie, benvenuta nella mia boutique :D, sono molto contenta di partecipare al tuo contest, l'ho già detto che adoro le mandorle! Un abbraccio

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  2. ma sai che non conoscevo questi deliziosi dolcetti...mamma mia che buoni...e me ne sparerei a dozzine di queste cartucce!!!
    è vero i dolci dell'infanzia ti rimangono nel cuore!!!
    baci

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    1. Ti rimangono nel cuore ed è anche molto bello farli conoscere a chi non li aveva mai visti prima. Un abbraccio

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  3. Condivido, i dolci o le ricette dell'infanzia hanno un posto speciale.
    Le tue cartucce sono bellissime, brava! :-)
    Baci

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    1. E' vero Giovanna, da piccoli era tutto speciale , anche i dolcetti

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  4. Ma che belli questi dolcetti!!
    Non li ho mai provati, ma adesso sono curiosissima!!

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    1. Ciao Silvia, carini vero? Sembrano vestiti a festa. Un abbraccio

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  5. non li avevo mai visti prima...bellissimi e delicati...mi piacerebbe provare...ma dubito di riuscirci...a volte le ricette tradizionali vengono sciupate da chi non le ha vissute...veramente brava!

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    1. Il problema maggiore per questi dolcetti sono gli stampini un difficili da trovare ma poi il procedimento è molto semplice, quindi ce la farai alla grande!

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  6. Non avevo mai sentito questo dolce prima d'ora! Sono fantastici e devono essere golosissimi! E che carini con quella forma particolare...complimenti e in bocca al lupo per i contest! Bacio e buon week end!

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    1. Grazie Kiara, mi fa piacere che sei passata. Un saluto grande

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  7. Noooooooooooo non ci posso credere! Devi sapere che questo per me è il dolce dei ricordi per antonomasia. Quand'ero piccola i dolci non mi piacevano molto (ah tempi passati...) e gli unici che mangiavo erano questi! E ne mangiavo proprio tanti! Mamma impazziva per trovarmeli così semplici perchè la maggior parte delle pasticcerie li faceva con i canditi e non li mangiavo ^_^
    Li hai fatti proprio bene (mica immaginavo che esistessero degli stampini così, diciamo che non avevo proprio mai pensato a come si facessero).
    un abbraccio

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    1. E pensa che anche io le ho scoperte da poco queste formine ma doveva pur esserci il trucco per questa forma tanto carina :)Ma tutti i bimbi secondo me hanno adorato questi dolcetti. Un bacio

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  8. Io le conosco come le madeleine. Gli stampini sono eccezionali, mi piacerebbe trovarli.Complimenti sono perfetti. Ciao.

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    1. Sono un pò difficili da trovare ma magari se ne fai richiesta in qualche negozio specializzato te li procurano. Un grande abbraccio

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  9. queste sono vere e proprie delizie!!!!! hahah

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    1. Ciao cuochetta! ma grazie per i complimenti e mi posso fidare visto che ne hai gustati un bel po! Baci

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  10. davvero non conoscevo questi dolcetti deliziosi e buonissimi! Una vera meraviglia della nostra tradizione culinaria.........

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    1. Sono carini vero? e dovresti provarli molto molto buoni. Ciao Simo!

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  11. Ciao, con molto ritardo vengo a ringraziarti per una tua visita da me ed ho trovato un blog che ingolosisce sin dalla testata, resto volentieri anche se non sono molto assidua.
    Bye Debora

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    1. Ogni volta che passerai sarai la benvenuta. Grazie Debora

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  12. Seppur non sono partita da/per anni, durante un recente viaggio di 3 mesi in Asia ho sentito molto la mancanza di sapori e odori a me famigliari. Appena rientrata a cena da mia mamma ho apprezzato infinitamente quel profumo di casa, quei sapori conosciuti, quella sensazione, per l'appunto, di CASA.
    Questo bouquet di cartucce é una delizia sia per gli occhi che per il palato!

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  13. Sono sapori e profumi che scaldano il cuore perchè c'è dentro la nostra storia :) Grazie mille per essere passata.

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  14. ho questa ricetta tra i preferiti da molto tempo... ecco che torna la voglia di fare queste cartucce, per me piatto inesplorato.
    Le tue sono perfette ed ingolosiscono al solo vederle. Ciao

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    1. Anche io li avevo in cantiere da un bel po, li ho sempre acquistati in pasticceria e invece sono davvero facili da fare. Grazie per essere passata

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  15. Non so da quanto,mi riprometto di comprare quelle benedette formine!Ti sono venute una meraviglia,il ricordo e il profumo di quelle domeniche ti hanno ispirato e guidato le tue mani!Immagino la sorpresa in ufficio,perchè sono deliziose!Bravissima cara,segno subito la ricetta in previsione "dell'acquisto"!Un bacione!

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  16. Non conoscevo questa ricetta, con il tuo racconto e le tue foto mi hai conquistato. Buona serata Daniela.

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